1951 Lancia Aurelia B20 GT

Telaio B20-1246

Motore B20-1255

Carrozzeria Pinin Farina


Highlights

Rara prima serie

Documentazione completa

Libretto, certificato di proprietà e targa originale

Modifica Nardi: doppio carburatore e leva cambio al pianale

Ruote Borrani bimetalliche

Condizioni eccezionali 


Il salone di Torino del 1951 segna l'inizio di un era: Lancia presenta l'Aurelia B20 GT che rappresenta il concetto di Gran Turismo in una delle sue massime espressioni. Basata sul disegno di Felice Mario Boano, la produzione viene affidata alla carrozzeria Pinin Farina che sarebbe stata in grado di soddisfare la domanda prevista, ad eccezione di qualche esemplare preserie eseguito da Ghia.


La prima serie della B20 viene prodotta in 408 esemplari nel 1951 e altre 80 ne verranno fatte nel 1952. Il motore è il V6 progettato dall'ingegner De Virgilio con angolo di 60° e costruito con materiali leggeri come l’alluminio per il blocco e le testate. Questa ricerca di leggerezza farà di Lancia un leader tecnologico. La cilindrata di 1.991 cc, aumentata a 2.451 cc in seguito, eroga 75 cv che diventeranno 80 cv più tardi. 


Il 1951 vede anche l'esordio in gara per la GT torinese. Durante la Mille Miglia dello stesso anno la B20 si presentò in veste semiufficiale: le auto erano intestate ai piloti poiché in caso di disfatta Lancia non sarebbe figurata. Il problema non si pose, la B20-1010, grazie alle sue doti di agilità anche sul bagnato, vinse nella sua classe con Bracco-Maglioli e fece secondo assoluto dietro la Ferrari di Villoresi. 

 

Nello stesso anno, l’esemplare che presentiamo viene acquistato dal Sig. Antonio Pozzato. Il certificato di garanzia originale, ancora presente, è datato 26 ottobre 1951. 

In questo modo la vettura inizia la sua storia coronata da una brillante carriera sportiva in quanto il signor Pozzato era un driver che si distinse anche al volante di una Maserati sport. La B20 GT equipaggio Pozzato parteciperà a quattro Mille Miglia e cinque Coppa d'Oro delle Dolomiti. 

Verso la fine degli anni '90 la B20 passa nelle mani di un noto collezionista del nord est dell’Italia che non registrerà la vettura a suo nome, quindi l'attuale proprietario è a tutti gli effetti il secondo.


Restaurata solo per quanto riguarda la meccanica e i pianali nel 2017 e 2018, la nostra B20 si presenta rivestita dalla livrea con la quale ha partecipato ad una delle Coppa d’Oro con il numero 90. 

Ad oggi l’auto è equipaggiata con dei sedili sportivi e leggeri, pur essendo disponibili gli originali, delle rare ruote Borrani bimetalliche restaurate. Inoltre, la B20 è dotata di modifica della leva cambio al pavimento e di due carburatori di tipo Nardi.


Questo esemplare di B20 GT è una vettura pronta a soddisfare gli amanti della storia e delle automobili conservate. Provvista di un palmares notevole, rappresenta la sportiva ed elegante coupé italiana eleggibile per i maggiori eventi internazionali.


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Rare first series

Extensive documents

Original registration certificate, ownership certificate and number plate

Nardi conversion: double carburettor and gear shift lever on the floorpan

Borrani bimetallic wheels

Outstanding condition



The 1951 Turin Motor Show marked the beginning of an era: Lancia introduced the Aurelia B20 GT, one of the highest examples of the Gran Turismo concept. Based on Felice Mario Boano's design, production was entrusted to the Pinin Farina coachbuilder, who was able to meet the planned demand, except for a few pre-series made by Ghia.


The first series of the B20 was produced in 408 examples in 1951 and another 80 were made in 1952. The engine is the V6 projected by engineer De Virgilio with a 60° angle and built with lightweight materials such as aluminium for the block and heads. This pursuit of lightness would make Lancia a technological leader. With a displacement of 1,991 cc, later increased to 2,451 cc, it delivered 75 hp that would later become 80 hp.


1951 also marked the Turin GT's racing debut. During that year's Mille Miglia, the B20 entered in a semi-official appearance: the cars were registered in the drivers' names because in case of defeat Lancia would not have figured. The problem didn’t occur, the B20-1010, thanks to its handling qualities even in the wet, won its class with Bracco-Maglioli and placed second overall behind Villoresi's Ferrari.


In the same year, the example we present was purchased by Mr Antonio Pozzato. The original warranty certificate, which is still available, is dated 26 October 1951. The car started its life with a brilliant racing career, as Mr Pozzato was a driver who also made his name driving a Maserati sport. The B20 GT crew Pozzato took part in four Mille Miglia and five Coppa d'Oro delle Dolomiti.

In the late 1990s, the B20 was bought by a well-known collector in north-eastern Italy who didn’t register the car under his name, so the current owner is the second.


Restored in 2017 and 2018 only regarding the mechanics and floor pans, our B20 features the livery under which it participated in one of the Coppa d'Oro with the number 90. Today, the car is equipped with sporty, lightweight seats, while the originals are available, and rare restored Borrani bimetallic wheels. In addition, the B20 is fitted with a floor-mounted gear shift lever conversion and two Nardi-type carburettors. This example of the B20 GT is a car ready to delight lovers of history and preserved cars. With a remarkable Palmarès, it represents the sporty and elegant Italian coupé eligible for major international events.